LINEE DI RICERCA
Infrastrutture critiche e sistemi complessi
La
crescente diffusione delle tecnologie dello ICT che negli ultimi anni ha pervaso
tutti i settori della vita civile, inclusi quelli più strettamente legati
al mondo sanitario, ha comportato un radicale cambiamento nel ruolo che le diverse
infrastrutture tecnologiche svolgono nei diversi ambiti. Nell'ambito più
specificatamente sanitario si è passati da una situazione in cui queste
infrastrutture erano di ausilio ed avulse dal core-business, ad una in cui la
possibilità di erogare i diversi servizi è strettamente connessa
con l'esistenza ed il corretto funzionamento di queste.
Vi è, inoltre,
da considerare che contestualmente a questo incremento di centralità, si
è osservato un cambiamento di paradigma nella struttura architetturale
di queste infrastrutture che da sistemi autonomi ed indipendenti, si sono trasformati
in sistemi fortemente interdipendenti.
Tutto ciò comporta la necessità
di sviluppare nuove metodologie, modelli e strumenti per comprendere il comportamento
di questi sistemi la cui complessità appare, allo stato, superare le capacità
proprie degli strumenti attualmente in uso.
In questo filone si vanno a collocare
le ricerche svolte nel laboratorio che tendono, appunto, a sviluppare modelli
e approcci in grado di affrontare questo nuovo scenario.
Per altro la complessità
di questi sistemi è divenuta paragonabile a quella del biologico per cui
modelli, strumenti e soluzioni di questo dominio iniziano ad essere utilizzati
anche per i sistemi tecnologici (che a loro volta assumono il ruolo di test-bed
per la validazione del biologico).
Robotica mobile
In presenza
di robot mobile che devono operare in ambienti non strutturati ed ignoti è
necessario sviluppare tecniche in grado di consentire una localizzazione accurata
del robot all'interno dell'ambiente e, contemporaneamente, definire quella che
è la mappa dell'ambiente stesso. Questo problema, noto in letteratura come
SLAM (Simultaneous Localization and Mapping) è stato studiato nell'ambito
delle attività del laboratorio al fine di sviluppare soluzione computazionalmente
efficienti.
Un diverso problema, che emerge soprattutto in situazioni di rescue,
è la necessità di garantire una costante comunicazione fra i robot
mobili e la base. Sia le soluzioni basate sull'uso di un collegamento wired che
soluzioni wireless con approccio cellulare risultano poco efficaci. La soluzione
allo studio nel laboratorio prevede l'utilizzo di un insieme di robot mobile di
piccole dimensioni che si auto-configurano in modo da creare una ad-hoc network
in grado di supportare in modo efficiente, flessibile e robusto la comunicazione
far la base ed il robot mobile.
Controllo attivo del rumore e delle vibrazioni
Il
problema di ridurre le vibrazioni e/o le emissioni sonore prodotte da strutture
meccaniche in movimento è divenuto preminente in molti ambiti ingegneristici
ed in particolar modo all'interno di strutture, quali gli ospedali, in cui il
comfort ambientale e del paziente è di fondamentale importanza. Le soluzioni
passive (ovvero basate sull'utilizzo di materiali smorzanti o fonoassorbenti)
sono in grado di garantire prestazioni soddisfacenti solo alle alte frequenze.
Per ridurre la vibrazione a bassa frequenza è necessario ricorrere a controllori
attivi delle vibrazioni, ovvero a dispositivi in grado di produrre sull'oggetto
da controllare un insieme di azioni tali da annullare gli effetti dovuti ai disturbi.
Il progetto di siffatti controllori è reso ostico dal fatto che tali strutture
presentano un elevato numero di frequenze di risonanza con ridotti fattori di
smorzamento ed una banda passante estremamente ampia.
Le attività di
ricerca svolte nel laboratorio mirano a definire soluzioni ibride in grado di
conciliare i vantaggi delle tecniche attive e passive al fine di realizzare soluzioni
in grado di risolvere con eleganza specifici problemi propri del sistema ospedaliero
ARTICOLI
SENZA IMPACT FACTOR
Bologna S, Setola R, Tucci S
Le infrastrutture
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